Presi una mela e me la rigirai sulla mano
rispettandone la rotondità fasciata
di colori per i più conosciuti
Premetti la mela tanto
da soffocarmi il respiro
ricordandomi l'effetto della tua mano
chiusa nella mia a significare un domani
ma forse non volli capire quello sguardo
/di tre quarti
Forse fra te e la mela
non distinsi l'effimera
libertà di scelta
di cui l'essere umano
si sente padrone
Ah, quella mela
così sola in quella mano
che chissà perché Dio
volle fosse la mia mano
così consueta ai miei occhi
così libera nel suo carezzarti
La moglie di Allende
ha atteso trentasei anni per raggiungerlo
tu mica vorrai fare lo stesso?!
No: giurami che hai le lamette
pronte per l'occasione
là nel cassetto che mai aprii
dimmi che le ripassi agli occhi
ogni volta che parto
Ecco, così si tramortisce
di retoriche sicurezze
un uomo: brava
La mela; dove l'abbiamo lasciata
questa benedetta snaturata
succosa eredità dei campi in fiore?!
Eccola nuovamente a rigirare
nel palmo della mia mano
ne distinguo le venature
i rossori per timidezza
Ah, la mela
che fra favole e tavole
sempre ad un bacio ci richiama