¿Dov'è che vado a rapire questo tempo
che poi se mi fermo tempo non ce n'è?
Ciò che temo non è il tuo corpo
distante miglia e miglia
distante perché muto
no: temo il tempo
che ridurrà il tuo essere
ad un pulviscolo di supposizioni
I miei pensieri si guarderanno indietro
ragioneranno per anni, per decadi
e tu riapparirai come ora t'ho salutata
Ma tu sarai già un'altra vita
o forse dieci vite oltre
¿O avrai la follia per attendermi?
Sto severamente lucidando
i contorni di questo addio
procurandomi profonde ferite
lenite da questo folle
innamoramento per gli attimi
incauta meraviglia di fronte
ad innaturali lenti
ritmi di luce e materia
Però ¿dovrò cadere
nel riflesso del silenzio
per sperare di sognare
di rialzarmi ancora
ancorato al peso
del tuo corpo?
Quanta voglia di saperti libera
quanto rimorso per averti liberata