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A b o u t un gomito ben piantato alla base della finestra...lì...proprio prima che si alzino i vetri... gli occhi occupati a catturare un qualcosa...ancora trasparente...e l'altro braccio tremolante a seguire la mano intenta a scarabocchiareR e w i e w ogginovembre 2009 ottobre 2009 settembre 2009 agosto 2009 luglio 2009 giugno 2009 maggio 2009 marzo 2009 gennaio 2009 dicembre 2008 novembre 2008 ottobre 2008 settembre 2008 agosto 2008 maggio 2008 aprile 2008 marzo 2008 gennaio 2008 dicembre 2007 ottobre 2007 aprile 2007 aprile 2006 marzo 2006 gennaio 2006 ottobre 2005 settembre 2005 luglio 2005 giugno 2005 aprile 2005 marzo 2005 febbraio 2005 dicembre 2004 agosto 2004 luglio 2004 giugno 2004 maggio 2004 aprile 2004 marzo 2004 febbraio 2004 bayle@supereva.it *loading* |
occhi alla finestra
Quel ragazzo fa gesti farciti di disarmonia e chi risponde ha radi capelli spalle diseguali /aria da padre Non so perché li osservo sarà che mi serve una scusa per allontanarmi dal mio Angelo Antefatto: Stasera la pioggia si divorava senza apparenti rimpianti la plastica posta a rassicurare i nudi piatti e finalmente realizzavo chi mi stava davanti In questi anni m'era apparso a ritmi inconsueti a propormi danze improbabili o vagiti alla luna e io nulla: non capace a stargli dietro. Insicuro. Eppure stasera in quel piatto nudo ho scovato la sua ombra – così ovvia, poi – e o convinto i miei sensi a provare tremore perché così mi pareva dovesse essere – senza ovvietà - Ho così nudamente conosciuto il mio Angelo accorso a custodire chissà cosa – ma parlava di me come io non ho mai saputo parlare - Domani riprenderà l'autostrada. Domani sera sarà a Venezia. Domani, prima che parta, mi sarò mutato in altre parole e la mia vecchia pelle – giaciglio di parole – la getterò sulla sua malandata auto perché così la possa rieducare al Nuovo Per voi da: bayle | 22:06 | commenti (1)
Sai dove si dissolve un'idea pensata sulla linea di confine? Quale margine di probabilità le dai di scivolare di qua o di là? Prendi la mira per sbiadire i dubbi prendi una pietra per rapirne la liscezza e tira tira senza ruvidi rimorsi l'ostacolo percepirà il pericolo le ossa intuiranno la frattura fra l'idea di cielo e l'idea di paradiso Ieri un operaio è morto sotto gli occhi di Pablo Pochi minuti fa un miliardario è morto sotto i ferri Batti le palpebre sinché son calde sbatti le mani decise ferme lucide sulla scrivania di Io Comando Un temperino può decidere del su o giù di un aereo Perché il tuo Diritto non può decidere della tua vita? Perché? Sono pericolosi i tramonti senza sensazioni di sfumatura sono i peggiori i giorni senza sfiorare i confini Soppesa i consigli scarta gli acquisti se rovistano nella tasche già svuotate alle Lost Machine muovi lo sguardo come la zampa d'un gatto calamita il pericolo inquadra la preda Mordi mordi senza ruvidi rimorsi la vittima percepirà la fine le ossa intuiranno la frattura fra l'idea di vivere e l'idea di inferno
Fra un gelato e uno sguardo nella via affollata mi chiedevo cosa sarei disposto a fare per te ho scelto non a caso il cioccolato per concedermi un attimo - il tempo d'una lingua rollante - di dolcezza spigolosa e intanto la domanda ridacchiava negli allertati pensieri serali Come non ridere d'una tale domanda? - cosa sono disposto a fare per lei? - I tempi i ritmi di questo Tempo omologano strangolano sminuiscono e io vorrei fare qualcosa per una persona? La via lentamente si sta svuotando di gambe e gli occhi si fissano su di un cono povero di gelato No, non sei tu il problema e nemmeno le domande cioè, non vedo problemi se non frammisti a paure Forse dovrei cominciare col chiedermi chi tu sia già; ho visto che porti gambe depilate e poca matita agli occhi, e poi? Non fumi il ghiaccio ti i scioglie nel Martini e ridi ah, ridi di gusto seppur quasi vergognandotene Ecco: domani mi ripiazzo a 'sto tavolino e ordino un gelato alla fragola, vuoi vedere che il suo rosso dimesso riaccenda quello delle tue labbra ah, come le guardavo quelle tue labbra: tu parlavi e io fingevo di non sentire causa casino dei tuoi amici e allora dovevo leggere ogni lettera su quelle sottili labbra ma nulla m'è rimasto del tuo discorso e mene scuso ma quella carne rossa movente sensuale s'è fissata dritta autoritaria a governare la sequenza dei miei ricordi Per voi da: bayle | 00:08 | commenti (1) |
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