Prende la porta di mezzo
lo sguardo che procede,
va diritto e non saluta;
va di due gradini
Eppure sa che va tutto bene
eppure sa lavarsene le mani
Procede a toccar la porta
dita macchiate d'inchiostro
Basterebbe una spinta
basterebbero nocchie più decise
Eppure conosce la chiave
eppure confonde i sintomi
Prevede confuse reazioni
intuisce l'articolarsi di parole
L'inchiostro graffia il legno
la pressione richiama l'attenzione
- Dove converrebbe ridere
a volte, a volte si resiste -
Procura ingorghi di pensieri
riassorbiti da fremiti
collocabili nel basso ventre
- Chissà se ciò che viene
si riconosce nel passato?
Se dopodomani rivedendosi
si scambierebbero del Tu? -
Entra, diritto e deciso
entra per scompigliare
E ora più lo rifarebbe
ora si morde l'inchiostro
su questo letto di letture
su questo falso piano
tove si taglia la distanza
dove si ricuce un'apparenza