senza costrutto?!
Ah, ora so immaginare
cucibili parole
solventi al tempo,
premurosamente
imballate d'orifizi.
Finsi al primo gesto
certo ora ti cerco
e chiedo scusa
come a indicare acqua
come a ridere d'un ombrello;
ci si perde pure all'imboccare
le scale di labirinti:
entri pure, no prima lei.
Ritti in fila e bolle al cielo
pensieri buffi, rivoli nulli
trasparenza
fluire al divagare
lambire il necessario
e calarsi nel vago.
Vado al ponte
getto il gesto
e riemerge la forma