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A b o u t un gomito ben piantato alla base della finestra...lì...proprio prima che si alzino i vetri... gli occhi occupati a catturare un qualcosa...ancora trasparente...e l'altro braccio tremolante a seguire la mano intenta a scarabocchiareR e w i e w ogginovembre 2009 ottobre 2009 settembre 2009 agosto 2009 luglio 2009 giugno 2009 maggio 2009 marzo 2009 gennaio 2009 dicembre 2008 novembre 2008 ottobre 2008 settembre 2008 agosto 2008 maggio 2008 aprile 2008 marzo 2008 gennaio 2008 dicembre 2007 ottobre 2007 aprile 2007 aprile 2006 marzo 2006 gennaio 2006 ottobre 2005 settembre 2005 luglio 2005 giugno 2005 aprile 2005 marzo 2005 febbraio 2005 dicembre 2004 agosto 2004 luglio 2004 giugno 2004 maggio 2004 aprile 2004 marzo 2004 febbraio 2004 bayle@supereva.it *loading* |
occhi alla finestra
"Dai nick, non fare sciocchezze!" "Ormai tutto è pronto, da giorni: forse era meglio non ti avessi detto nulla nock" "Cos'è, dovrei star zitto e aspettare solo che tu mi rivolga le spalle...magari per l'ultima volta? Eh?! Dimmi?" "Ecco, sale il melodramma nell'aria. Credevo potessi capire nock. Evidentemente mi sbagliavo. E' una necessità. Capisci: ne-ces-si-tà!" "Già. E' facile nascondersi dietro certe parole che odorano di ineludibile, definitivo. E' facile negare le possibilità" "Non nego nulla. Almeno concedimi per una volta, una, la possibilità - tiè, ora sarai contento -, una possibilità di concretizzare un sogno" "Un sogno non è mai necessità" "E' il mio sogno e ciò mi basta" "...vai...vai. Almeno nack l'hai avvertita?" "Certo" "Come ha reagito?" "Impassibile" "Cioè?... Avrà almeno, che so, sgranato gli occhi... portato un dito alla tempia" "Cazzo...la vuoi finire. Di cos'hai paura. Della mia libertà, della tua solitudine?" "No...della tua bellezza; ora dovrò imparare a raccoglierla in un ricordo e questo non riesco ad accettarlo. Tu invecchierai lontano da questo ricordo e io come lo nutrirò?" "...ti invierò delle foto" "Bastardo" "Stufo...sono stufo. E tu non mi aiuti" "Non posso aiutarti" "Non vuoi" "Non posso e.. non voglio...certo" "Addio" "All'inferno" Per voi da: bayle | 17:38 | commenti (23)
Nei tuoi occhi Cervelletto e neuroni Dai, è tardi: ti dico. Per voi da: bayle | 09:28 | commenti (23)
S. si sorprese dell'esistenza di dio. appena poggiò la mano sulla maniglia dorata che l'avrebbe introdotto alla dimora delle anime beate si sorprese dell'esistenza della barba di dio. era fitta, bianca: dunque era davvero bianca e pure lunga. e la capigliatura di dio scendeva oltre le spalle, anch'essa bianca e luccicante. S. avrebbe voluto chiedersi se l'origine del luccicare fosse da ricercarsi nella forza dell'aura che avvolgeva il corpo/essenza di dio oppure da una scarsa pulizia. non se lo chiese; troppa la paura che dio l'avesse potuto leggere nel pensiero. senz'altro doveva essere molto indaffarato 'sto dio. il dio. S. si sorprese, e molto, nello scoprire accanto all'uomo/essenza barbuto/a ed alto/a (oh!... se era alto/a) un cane dal pelo sorprendentemente fra il nero e il fucsia. il cane apparve di carattere mansueto; il viso sprofondava in un sorriso bonario. e più S. vi si avvicinava e più il sorriso si ingentiliva. poi, d'improvviso, il cane non fu più cane, prese ali d'aquila e non fu più cane e nemmeno aquila. comparve un non identificato essere alato che sciolse i dubbi e volò verso un'imprecisata meta. S. si stufò di tante sorprese, si fece coraggio e chiese a dio se gli fosse permesso entrare. dio chiese un istante. forse per meditate, forse x girarsi un dito nei lunghi capelli (bianchi). S. sbadigliò e dio lo imitò. Per voi da: bayle | 03:33 | commenti (39)
"Un cavolfiore vale dieci gabinetti, anche traboccanti. si sa." Céline, "Viaggio al termine della notte" Per voi da: bayle | 14:27 | commenti (7)
io impegnato con la barba Per voi da: bayle | 18:21 | commenti (32)
viaggio viaggio viaggio viaggio Per voi da: bayle | 20:02 | commenti (16)
Pensando a M. K. e al suo 1° "scherzo" Sorseggio all'ombra Eppure la ragazza Per voi da: bayle | 15:36 | commenti (20)
Dietro la lanterna - Un cane appagato Il magnetismo bluastro Per voi da: bayle | 18:26 | commenti (25)
"Assaggio d'eternità" E in una visione E la luna non sa nuotare "Odio gli addii... Per voi da: bayle | 21:45 | commenti (25) "Il socialismo non è un affare di mercanti, non è un gioco di politici, non è un sogno di romantici: e tanto meno è uno sport: è uno sforzo di elevazione morale e materiale singolo e collettivo, è forse il più grande dramma che abbia agitato le collettività umane, è certo la più cara speranza per milioni e milioni che soffrono e vogliono non più vegetare, ma vivere" ....ecco...di chi è questo scritto? Per voi da: bayle | 02:25 | commenti (13)
Come scovati E sono corse verdi, Assenza della tua mano E curiosi da morire Per voi da: bayle | 14:39 | commenti (39)
Come consolare una freccia Per voi da: bayle | 00:08 | commenti (27)
Cassandra del cielo: Per voi da: bayle | 16:13 | commenti (21)
5 [...]Rimango stupito dalla somiglianza della lei del duo rispetto a Teresa, non è che… no non è lei. Comunque avranno all’incirca la stessa età, gli occhi dello stesso taglio, ma sono le labbra a distanziarle in quanto a somiglianza. Teresa: occhi colorati di verde, un verde intenso che sembrava, una volta caduti sotto un suo attento sguardo, si liberasse della prigione del corpo per assalirti e invaderti ogni millimetro del corpo di vibrazioni. Quasi se una volta liberatosi, il verde, si impossessasse di una decina di ciglia, liberando anch’esse dalla staticità del corpo di Teresa e le utilizzasse per solleticarti l’epidermide. Ma che c’è di meglio di due occhi così? Forse le labbra di Teresa.. ah ..le sue labbra. Beh! Le labbra della lei, seduta a pochi metri da me, 3 o 4, sono d’altra specie. Non meno comunicative, almeno a seguire la beata fisionomia del viso del lui nel mentre le osserva. O che guardi un po’ più giù? Le labbra di Teresa comunicavano a sorsi: leggere e minute vibrazioni portatrici di refrigerio. Ci furono giorni in cui i pensieri scorrevano, lenti o veloci e ad intermittenza si incasellava fra loro la parola Teresa: quante fantasie…quanti pochi fatti. Sì, dovevo far fuori quei vestiti: mi alzai e mi diressi, con le valige in mano verso i due del tavolino, e mentre mi avvicinavo loro vidi lei sorridere rivolta verso lui e lui accogliere e ricambiare liberamente il sorriso. Scusate, permettete. Fu così che mi sedetti al loro tavolino. Piacere: Ludo…sì sarebbe Ludovico. Piacere Françoise. Piacere Thérése. Ah! Quando la storia con Ginevra finì, così, di morte naturale, senza lettere, telefonate o faccia a faccia, passarono sei mesi prima che ci rivedessimo. Accadde al negozio di articoli per animali: io dovevo comprare un collare nuovo per il cane, lei mi pare avesse in mano una confezione di cibo per pesciolini. Ciò che ricordo con lucida sofferenza non è tanto il dialogo avuto con lei all’interno del negozio. Riassunto di banalità. Di quel particolare momento, rivisitandolo con la percezione limitatrice della memoria, ciò che viene a galla sono più che altro la sudorazione acceleratasi d’improvviso, lo stomaco bersagliato da colpi, la postura goffa, ma immodificabile. Oddio, che fatica fu. Poi, come scordare il dopo: un lungo rosario delle frasi che avrei potuto/dovuto dirle. Come ho potuto scordarmi di dirle del commento espresso da mia madre di ritorno dal far la spesa, un giorno che la incontrò: è sempre molto bella Ginevra. Sapete mica dirmi dove trovare un negozio che venda vestiti usati? Se non ricordo male ce ne dovrebbe essere uno in via della Concorde…a due isolati da qui…allora ..prendi per quella via...sì…vai circa per cento metri poi giri a sinistra. Scusa ma non fa prima se passa da via Poline? Già …forse ...però se prende per via della Fratellanza è più semplice da spiegare. Thèrèse aveva una voce che si apriva leggera, la erre arrotondata lasciava germogliare vibrazioni lente a sciamare. Mentre parlavano, che fosse Françoise o Thèrèse, il mio sguardo era attratto verso lei. Ok… penso d’aver capito… grazie. [...] Per voi da: bayle | 11:44 | commenti (4)
Tempo...già! Per voi da: bayle | 23:22 | commenti (12)
Pippo, l'assassino muto, Per voi da: bayle | 18:03 | commenti (13)
4 [...] Scusi, permesso, grazie. Le due del pomeriggio ed eccomi qui a tentar di noleggiare all’arte dell’arrangiarsi un’idea sul da farsi. Un stazione ferroviaria non ha mai acceso alcuna lampadina creativa alla mia mente. Prendo la via di uscita. Rampe di scale che mettono a dura prova la ferma tenuta apportata dalle mie mani alle maniglie delle due valige. È ora che da due si passi ad una valigia sola. Mi parcheggio nel primo bar dall’aria presumibilmente in sintonia col mio portafogli. Ordino un caffè e nel mentre cerco concentrazione, perché la questione si fa seria. Come eliminare una valigia. Ma non potevo pensarci prima…cavolo! Ora siamo qua e cerchiamo di risolvere il problema: ciò che è divenuto un problema. Allora: i calzini, pur se in buon numero non credo occupino molto posto. Le mutande idem. Mente locale: cinque pantaloni: ne potrei fare fuori due. 8 magliette. 3 camicie. 2 maglioni. Fuori 3, fuori 1 e fuori 0. Bene, ah, sì, grazie. Sorseggio il caffè e penso che al momento del pagamento chiederò informazioni su di un negozio di abiti di seconda mano. Ma quali, fra i miei abiti, farò fuori? Chi cadrà sotto i colpi del mio senso estetico? Aiuto! Davanti a me, due tavolini più in là, siede una coppia e se non sbaglio lui ha su una camicia uguale ad una delle mie. Farò fuori lei, peccato, però, è (era) una delle mie preferite. Guardandola indossata dal lui mi appare però un po’ démodé, efficace per comunicare un’acerba volontà di tranquillità: io vivo nel mio tempo, un tempo forse condiviso con altri, ma che appartiene solo a me. Io, caro il mio moderno, con questa camicia ho vissuto sì il mio tempo di modernità, sì le mie belle serate fra baccano, alcool, donne, ben più d’una, sappilo, ma ora basta, ora io e la mia camicia siamo alla ricerca della tranquillità: siamo il simbolo del tempo che ricerca tranquillità. [...] - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - 75 anni fa a Brno nasceva Milan Kundera: semplicemente auguri... Per voi da: bayle | 10:28 | commenti (19) |
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