A b o u t

un gomito ben piantato alla base della finestra...lì...proprio prima che si alzino i vetri... gli occhi occupati a catturare un qualcosa...ancora trasparente...e l'altro braccio tremolante a seguire la mano intenta a scarabocchiare

R e w i e w

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bayle@supereva.it

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occhi alla finestra



lunedì, luglio 06, 2009

 

Sai dove si dissolve un'idea

pensata sulla linea di confine?

Quale margine di probabilità

le dai di scivolare di qua o di là?

Prendi la mira per sbiadire i dubbi

prendi una pietra per rapirne la liscezza

e tira tira senza ruvidi rimorsi

l'ostacolo percepirà il pericolo

le ossa intuiranno la frattura

fra l'idea di cielo e l'idea di paradiso

Ieri un operaio è morto sotto gli occhi di Pablo

Pochi minuti fa un miliardario è morto sotto i ferri

Batti le palpebre sinché son calde

sbatti le mani

decise ferme lucide

sulla scrivania di Io Comando

Un temperino può decidere

del su o giù di un aereo

Perché il tuo Diritto

non può decidere

della tua vita?

Perché?

Sono pericolosi i tramonti

senza sensazioni di sfumatura

sono i peggiori i giorni

senza sfiorare i confini

Soppesa i consigli

scarta gli acquisti

se rovistano nella tasche

già svuotate alle Lost Machine

muovi lo sguardo come la zampa d'un gatto

calamita il pericolo inquadra la preda

Mordi mordi senza ruvidi rimorsi

la vittima percepirà la fine

le ossa intuiranno la frattura

fra l'idea di vivere e l'idea di inferno

Per voi da: bayle | 00:13 | commenti



sabato, luglio 04, 2009

 

Fra un gelato e uno sguardo nella via affollata

mi chiedevo cosa sarei disposto a fare per te

ho scelto non a caso il cioccolato

per concedermi un attimo

- il tempo d'una lingua rollante -

di dolcezza spigolosa

e intanto la domanda ridacchiava

negli allertati pensieri serali

Come non ridere d'una tale domanda?

- cosa sono disposto a fare per lei? -

I tempi i ritmi di questo Tempo

omologano strangolano sminuiscono

e io vorrei fare qualcosa per una persona?

La via lentamente si sta svuotando di gambe

e gli occhi si fissano su di un cono povero di gelato

No, non sei tu il problema e nemmeno le domande

cioè, non vedo problemi se non frammisti a paure

Forse dovrei cominciare col chiedermi chi tu sia

già; ho visto che porti gambe depilate e poca matita agli occhi,

e poi? Non fumi il ghiaccio ti i scioglie nel Martini e ridi

ah, ridi di gusto seppur quasi vergognandotene

Ecco: domani mi ripiazzo a 'sto tavolino

e ordino un gelato alla fragola, vuoi vedere

che il suo rosso dimesso riaccenda quello delle tue labbra

ah, come le guardavo quelle tue labbra: tu parlavi

e io fingevo di non sentire causa casino dei tuoi amici

e allora dovevo leggere ogni lettera su quelle sottili labbra

ma nulla m'è rimasto del tuo discorso e mene scuso

ma quella carne rossa movente sensuale s'è fissata

dritta autoritaria a governare la sequenza dei miei ricordi

Per voi da: bayle | 00:08 | commenti (1)



martedì, giugno 23, 2009

 

 

Mi incanto per il solo

sovvenire d'un ricordo

Non mi occorre renderlo

reale nella mente

m'è sufficiente il suo

lieve annunciarsi

per portare le braccia

ad incrociasi al petto

e sbiadirmi nel volto

Mi appari come ho sempre pensato

mi sarebbero apparsi gli antenati

loro per darmi un numero da giocare

tu eccoti con la punta dell'indice

a limare il labbro inferiore

No, non c'è prezzo per un pomeriggio

sotto la pioggia senza ombrello

per una notte in collina

con la sola luna come abat-jour

Non so se tu abbia mai preso

in considerazione l'idea (il fatto)

ch'io t'amassi sul serio

Non c'è millimetro del tuo corpo

su cui non avrei posato i desideri

Ah, quanto sanno essere buffe le nuvole

quanto smaliziate le curve prese ai 180

Ho promesso al mio taxista di fiducia

di non parlargli più di te per almeno

un terzo del tragitto: sempre lo stesso

M'accarezza il pensiero di rivivere

gli amori e le disgrazie genealogiche

nel riprodursi continuo d'un passato

impeccabile sino a lui: amato '700

Carrozze invidiate viste rapide

scivolare ballanti dal ciglio

separante alla fatica dei campi

Avi, cari, vi vendicherò scorticando

la boria coi pensieri: scusate, ma nulla più

Non scaccio, chissà perché,

quella tua origine andalusa, gitana,

così presente nelle mie preghiere

eppure mi spaventavi nel tuo

predirmi un amore sereno

eppure cedevano le mie barriere

e quasi quasi anch'io ci credevo

Per voi da: bayle | 21:46 | commenti (1)



venerdì, giugno 19, 2009

 

 

Presi una mela e me la rigirai sulla mano

rispettandone la rotondità fasciata

di colori per i più conosciuti

Premetti la mela tanto

da soffocarmi il respiro

ricordandomi l'effetto della tua mano

chiusa nella mia a significare un domani

ma forse non volli capire quello sguardo

                                    /di tre quarti

Forse fra te e la mela

non distinsi l'effimera

libertà di scelta

di cui l'essere umano

si sente padrone

Ah, quella mela

così sola in quella mano

che chissà perché Dio

volle fosse la mia mano

così consueta ai miei occhi

così libera nel suo carezzarti

La moglie di Allende

ha atteso trentasei anni per raggiungerlo

tu mica vorrai fare lo stesso?!

No: giurami che hai le lamette

pronte per l'occasione

là nel cassetto che mai aprii

dimmi che le ripassi agli occhi

ogni volta che parto

Ecco, così si tramortisce

di retoriche sicurezze

un uomo: brava

La mela; dove l'abbiamo lasciata

questa benedetta snaturata

succosa eredità dei campi in fiore?!

Eccola nuovamente a rigirare

nel palmo della mia mano

ne distinguo le venature

i rossori per timidezza

Ah, la mela

che fra favole e tavole

sempre ad un bacio ci richiama

Per voi da: bayle | 02:24 | commenti (2)



domenica, giugno 14, 2009

 

 


Sono un uomo

- ho notato che siamo in tanti

  ad apostrofarci tali e quali -

E spesso mi sento solo

- quante persone si specchiano

chiedendosi il perché di quella sola

unica maschera riflessa? -

E vorrei possedere certezze

- In un giorno, 24 ore,

quanti messaggi impegnati

a donarci la Verità riceviamo? -

  Amo follemente l'innamoramento

- Quanti aprendo la cesella postale

non attendono altro di scoprire

un messaggio della persona amata? -

E trovo ingenua l'attesa

- Chi sarebbe disposto

a concedere carta bianca

ad un cameriere intravisto

a corteggiare la collega, la più bella? -

Fatico ad ombrare il pensieri della morte

  - Spero di non essere l'unico

    che ad ogni funerale

si sofferma sulla platea

provando ad immaginare

chi sarà il prossimo -

E se fossi un colore sarei verde

                                           /o forse blu

- Chissà se le pietre

hanno coscienza

dei colori del mattino? -

E risogno spesso la sua risata

- sua sola unica -

Per voi da: bayle | 02:05 | commenti



venerdì, giugno 12, 2009

 

 


¿Dov'è che vado a rapire questo tempo

che poi se mi fermo tempo non ce n'è?

Ciò che temo non è il tuo corpo

distante miglia e miglia

distante perché muto

no: temo il tempo

che ridurrà il tuo essere

ad un pulviscolo di supposizioni

I miei pensieri si guarderanno indietro

ragioneranno per anni, per decadi

e tu riapparirai come ora t'ho salutata

Ma tu sarai già un'altra vita

o forse dieci vite oltre

¿O avrai la follia per attendermi?

Sto severamente lucidando

i contorni di questo addio

procurandomi profonde ferite

lenite da questo folle

innamoramento per gli attimi

incauta meraviglia di fronte

ad innaturali lenti

ritmi di luce e materia

Però ¿dovrò cadere

nel riflesso del silenzio

per sperare di sognare

di rialzarmi ancora

ancorato al peso

del tuo corpo?

Quanta voglia di saperti libera

quanto rimorso per averti liberata

Per voi da: bayle | 19:00 | commenti



martedì, giugno 09, 2009

 

 

Quale inganno o magia

per entrarmi così nel sangue?

Se avessi previsto questo finale

credi che ti avrei lasciato

sgretolare un muro

di indifferenza innalzato

anno dopo anno

con tanto sacrificio?

E se pure è vero che ora

è riemerso (imponente)

'sto scalcinacciato muro

me ne vuoi fare una colpa?

Si difende le proprie fragilità

come si può. E poi che resta?

Un nodo alla gola

che si arrampica

sino al cervello

a visionare macerie

Sarà che son nato fesso

ma la logica non mi entra

Farei volentieri di quattro giorni

una foto, una sola,

soggettiva: una leggerezza insostenibile,

un amplesso di limiti personali

e sguardi persi ai palazzi

E poi è vero che non mi accontento

sarà che di vita ne intravedo una sola

Non rinuncio alle mie scelte

al coraggio di sbagliare

ma se potessi ricominciare

forse farei lo stesso

ché i il mio cervello

non sa vedere l'effetto

tutto preso da cause perse

Non chiedo scusa

non mi nascondo

prendo la vita come un gioco

e quando sbaglio il tasto

è giusto perdere la partita

 se l'angoscia mi porta a bestemmiare

a rivedere la vita come un film

dove si muore per strada

con la sigaretta in bocca

e le gambe dinoccolate

(godard docet)

non mi importa una sega

imparerò ad ascoltare il fraseggio

del vento fra platani impassibili

la prossima volta

Imparerò ad imparare

un giorno o l'altro

forse pure a contemplare

due occhi senza pretendere

che pure essi si specchino nei mie

li lascerò navigare nei loro sogni

per rivederli un metro più in là

magari meno miei ma più sorridenti

Per voi da: bayle | 00:48 | commenti



lunedì, maggio 18, 2009

 

 

Cosa ne farò ora delle croste

senza gli occhi d'un cane

fissi e leggeri a inquadrare

la tovaglia per il resto ripulita?

Cosa ne farò delle mie fragilità

della tua bellezza incastonata

in una foto dove lo sguardo

si smarrisce sulla macchina

                                            /fotografica?


Cosa ne farò d'un sogno

rilevatosi su un terrazzo?

e giù bruciano auto

targhe incandescenti

bianche a bordi blu

Dai balconi mani

a segno di disperazione

e quell'altro che ride

e si rigira nelle tende

e questo al piano di sotto

sventola il rinnovo

della polizza furto/incendio


Cosa ti dirò se gli occhi bruceranno

e le mani non sapranno soccorrergli?

Cosa mi dirò se un lento e infrangibile

fremito cominciasse a parlarmi di te

senza dare ascolto ai miei moniti

                                                   /di autocontrollo

Per voi da: bayle | 23:16 | commenti



sabato, marzo 21, 2009

 

 

L'amico dell'uomo

seduto all'angolo del locale

conosciuto per i suoi cocktail

tiene fra le dita una foto

L'uomo posa sotto le luci

l'intruglio verde pistacchio

elogiandone gli effetti

L' amico sostiene con foga

che da una foto si possa

risalire su su sino all'anima

del soggetto immobilizzato

L'uomo considera l'eventualità

e intanto porge l'intruglio

verde pistacchio vodka

L'amico sbuffa regalandosi

un sorso verdastro e un pensieri:

non l'anima, bensì il succo

condensato dell'anima;

questo si può cogliere

da una foto. Pure

senza l'ausilio d'una reflex.

L'orologio poggiato alle spalle

dell'ampio bancone

boccheggia le otto p.m.

L'amico rimescola la foto

nella tasca della giacca

si prova per la seconda

volta a sbuffare, ma

viene ri-catturato da un ricordo

L'uomo si dice convinto

dell'inutilità del ghiaccio,

presente nel bicchiere,

ormai anch'esso verde

pistacchio vodka

L'uomo estrae un cubetto

di ghiaccio e lo fissa

L'amico riconduce il ricordo

sotto l'ala protettrice

della sua volontà:

ciò che è stato è stato

L'uomo ora fissa l'amico

questo gli sorride

l'altro gli lancia

- volo arcuato e insinuoso -

il cubetto gocciolante

L'amico segue il volo:

in una frazione di secondo

si interroga sull'anima di quel cubetto

ancora vagamente verde pistacchio,

tanto da non poterne evitare l'impatto

Per voi da: bayle | 00:25 | commenti



lunedì, gennaio 12, 2009

 

 

C'è una piccola verità che continua a starmi sulle spalle. Non riesco proprio a scrollarla! E' che sono ancora intimamente innamorato d'una donna seppur le nostre strade ormai si siano divise. Non voglio perdermi nei perché...perché certe domande portano solamente ad altre domande. Però mi piace guardarmi, il mattino, davanti allo specchio, le spalle e vedervi ancora una leggera spruzzata del suo Esserci stata. Perché ancora accompagna quotidianamente i miei pensieri... Ma la vita prosegue coi suoi misteri e le sue bellezze incommensurabili. Come disse Lui: ricordi sì, rimpianti no.

Per voi da: bayle | 16:01 | commenti (1)

 

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